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Da Milano a Kathmandu

4 Dicembre 2018
 Da Milano a Kathmandu

11 Dicembre 2017: ci prepariamo per il nostro terzo Hackathon. L’ansia di Siena, smorzata a Bergamo (perché si giocava in casa!) a Milano assume colori e sapori nuovi… nevica ed il clima si confà al tema: Mountain Hack! Non poteva che essere così. Impegno e coinvolgimento sono tangibili... tra i diversi progetti uno dei due team vincitori ha una mia studentessa tra le protagoniste… EUFORIA A MILLE! Preceduto da immagini e musiche orienta,i l’annuncio del viaggio in NEPAL come premio e continuazione del lavoro! Non si sta più nella pelle dall’emozione, un sogno anzi, il sogno, di tutti coloro che amano la montagna.

Edolo e soprattutto UNIMONT, con la dott.ssa Giorgi ed il suo staff tra cui anche il dott. Giampietro Verza membro del Ev-K2-CNR, fanno da catalizzatore e servono per definire i contorni di un meraviglioso progetto di cooperazione internazionale; i docenti prima, tutto il gruppo poi, percorrono un sentiero di preparazione scalando non solo salite reali come l’Adamello, ma inerpicandosi su superfici scivolose di preconcetti, culture lontane, dogmi religiosi e scuole di vita, vissuti a cui solo situazioni estreme riescono a dare contorni così nitidi.

Il gruppo si definisce ed il 5 ottobre si parte: destinazione Kathmandu. Ci  aspetta l’hackathon all’interno del MOUNTAINS IN THE CHANGING WORLD (MoChWo). Elettrizzante il lento lavoro di costruzione di fiducia reciproca con i docenti Nepalesi, straordinaria la velocità con cui i ragazzi riescono ad entrare in relazione di amicizia giocosa che ben presto conduce ad un lavoro efficace!

Verificare che il modello hackathon con le sue regole e le sue strategie è un’arma potente di lavoro cooperativo che supera le tematiche ed i confini è inebriante… ed il regista, lui, un abile conduttore, attore padrone del gioco penso sia davvero soddisfatto!

Riusciamo davvero a fare cose grandi: abbattuti confini e diffidenze si procede a passo veloce verso il traguardo: la presentazione in Sala Nepa Duku al Radisson Hotel conclude un percorso che fatichiamo tra gli abbracci, i sorrisi ed ancora gli abbracci a chiudere davvero! Sentiamo che non possiamo permettere che finisca così: ci impegniamo a realizzare davvero il nostro progetto nella speranza di sentirci al più presto, abbiamo creato un ponte che intendiamo tenere attivo.

Ancora oggi, ad un mese dal rientro, emozioni, colori, tensioni, risate, teneri bimbi nelle scuole o nei villaggi, affollano i ricordi e si confondono col presente!

FUTURA è una piattaforma di accelerazione verso il futuro dedicata alla Scuola italiana.