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DUBAI CALLING

22 Settembre 2018
DUBAI CALLING

16 - 18 marzo 2018 Quarantacinque tra studentesse, studenti e docenti, rappresentanti di ventidue scuole di tutte le Regioni italiane, le vincitrici e i vincitori delle competizioni promosse dal MIUR, sull’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile (Hack-2030 & Model-2030), hanno avuto la possibilità di far parte della delegazione del MIUR che si è recata a Dubai in occasione del GESF 2018, Global Education & Skill.

Slogan dell’evento: “How do we prepare the young people for the world of 2030 and beyond”.

Al centro del dibattito: la qualità dell’educazione dei cittadini del futuro, quindi, la qualità dell’insegnamento.

Una mega avventura che ci ha fatto scoprire questo forum internazionale sull’istruzione. Visioni del futuro prossimo, realtà artificiale e dilemmi etici e deontologici, il tutto in una cornice internazionale che ogni anno coinvolge leader mondiali dei settori pubblico, privato e sociale. Nell’ambito dei lavori del Forum, alcune studentesse e studenti hanno partecipato alla “United Nations Simulation Conference”, una simulazione dei processi negoziali dell’Assemblea Generale dell’Onu; altri al workshop “Solveathon” organizzato e condotto dai docenti del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, sui temi dell’educazione.

Uno dei momenti più emozionanti è stato la premiazione del Global Teacher Prize (una sorta di ‘Nobel’ degli insegnanti organizzato dalla Varkey Foundation): è risultata vincitrice Andria Zafirakou, una docente inglese di origini greche, simbolo dell’integrazione in una delle scuole più difficili di Londra.

Abbiamo avuto anche la possibilità di visitare la città vecchia, caratterizzata da colori e odori propri dei souk, e la città nuova, sfavillante, in perenne movimento, con l’esaltazione di uno sviluppo verticale degli edifici che sembrano sfidare le leggi di gravità. Anche la dimensione temporale, qui sembra diversa: un ascensore nel grattacielo attualmente più alto del mondo, il Burj Khalifa, ci ha portati in 1 minuto e 24 secondi al 123 esimo piano! Questa città sembra sfidare la dimensione spazio-temporale e tollerare l’abbigliamento occidentale delle donne. Si percepisce una realtà in cambiamento.

Ma cosa mi ha davvero dato la sensazione di essere in un contesto speciale e di essere portatrice di una cultura made in Italy, con tutte le colleghe e studentesse della delegazione italiana, è stata la partecipazione alla serata di gala con un abito realizzato dalle studentesse dell’Istituto professionale Cellini Tornabuoni di Firenze, dell’indirizzo di moda. Un abito originale, unico, realizzato a scuola con cura, frutto di una realtà artigianale che unisce tradizione, innovazione e creatività allo stesso tempo. Futura Italia è anche questo: piccole idee che crescono, mettono le gambe e vanno in giro per il mondo.

FUTURA è una piattaforma di accelerazione verso il futuro dedicata alla Scuola italiana.