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Progetto locale, progetto reale

27 Giugno 2019
Progetto locale, progetto reale

La prima metà dell’anno si è ormai conclusa insieme ad un altro anno scolastico. Oltre ad una media di un evento #FUTURA ogni mese, altri eventi “minori” hanno illuminato la strada della scuola italiana da nord a sud. Piccoli eventi certamente, ma in grado di aprire nuovi orizzonti.

Sono frutto della caparbia di tanti docenti “contaminati” da Futura nel corso degli ultimi due anni, che credono in questo progetto e hanno candidato a fine 2018 le proprie scuole per portare l’innovazione sul proprio territorio, nella propria scuola.

Sono eventi che hanno accesso i riflettori sulle realtà locali, sulla propria storia di scuola, su tanti territori italiani, particolari ed unici. Sono stati (e saranno) eventi con radici profonde, ma che guardano al futuro, che hanno la presunzione di voler accendere gli occhi e le menti dei ragazzi perché diventino protagonisti innanzitutto della società in cui oggi vivono talvolta troppo connessi al mondo e poco attenti a cosa li circonda quotidianamente.

E così Tradate, Sessa Aurunca, Riolo Terme, Bormio e Cuorgnè hanno messo in campo le loro energie per allargare il cerchio delle scuole contaminate proponendo hack a carattere regionale o interprovinciale su temi differenti, ognuno importante per lo sviluppo dei territori e della scuola.

Ci sono tanti ricordi che mi sono rimasti sulla pelle e nel cuore ad un mese dalla chiusura di GranParadiso hack, hackathon su sport, parchi e sviluppo montano, ma forse quello che li riassume è una collega che, dopo aver sentito più della metà delle restituzioni finali, si è avvicinata e mi ha detto “Ho i brividi, non pensavo potessero arrivare a produrre tanto”. Questo evento ha dato tanto ai 160 ragazzi impegnati ma, forse, ha dato di più agli adulti, docenti, rappresentanti di enti territoriali e di ricerca che hanno avuto la fortuna di ascoltare le loro idee, concrete, efficaci, coinvolgenti ed assolutamente realizzabili. Sia nell’hack che ha visto coinvolti studenti interni, che in quello aperto alle scuole della provincia di Torino e della Valle d’Aosta le idee sono state calate in modo magistrale sulla realtà territoriale con proposte fattive e geniali nella loro semplicità. La montagna nei loro progetti è diventata luogo di formazione, spazio accessibile a tutti, ambiente dove le esperienze diventano emozioni, paesaggio da scoprire e tutelare.

Allora l’hack locale non può essere un punto di arrivo, è nostra responsabilità alimentare l’energia sprigionata e dare nuove occasioni per far prendere corpo e far diventare reali le idee dei ragazzi. Ora è tempo di riposo, ma anche di progettazione, perché a settembre sarà tempo di incontri fra i mountainhakers e gli stakeholder del territorio per mettere le ali alle idee prodotte in questa eccezionale maratona.

FUTURA è una piattaforma di accelerazione verso il futuro dedicata alla Scuola italiana.