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Vivendo l’hack: #FUTURA CASERTA

4 Novembre 2018
Vivendo l’hack: #FUTURA CASERTA

Ecco ci siamo … inizia l’hack di Futura Caserta nel Real Sito del Belvedere di San Leucio.

Parte la fase di conoscenza, con tante domande, dalla quale emerge la costante, assidua presenza  sui social dei ragazzi e la loro scarsa dinamicità legata alla pratica di uno sport; quasi tutti in piedi per testimoniare la consapevolezza di dover andar via dalla propria città per un futuro lavoro.

Inizia così il civic hack, con la perplessità letta sul viso di questi ragazzi che si vedono per la prima volta e si chiedono il perché siano lì, a far cosa, e pensano che vorrebbero scappar via…. c’è chi disegna, chi prende appunti, chi si guarda intorno, chi si chiede l’utopia di Re Ferdinando cosa c’entri con loro e, soprattutto,come possa essere reinterpretata  oggi, nel quotidiano, la sua carta dei diritti.

Esce fuori il concetto di spesa sociale, iniziano i primi numeri a supporto e tutto il lavoro di preparazione prende corpo.

Ecco ci siamo …… viene presentata la sfida: BACK UTOPIA! Re Ferdinando si siede al tavolo con loro.

Dopo un po’ di ore cambiano gli sguardi, si inizia a sorridere e, piano piano, Claudia li porta per mano in un mondo di riflessioni e di perché, sul tema dell’assistenza sociale.

È difficile fornire spunti di riflessione senza condizionare il percorso del pensiero, senza tarpare le loro idee, senza anticipare soluzioni: quindi occorre monitorare i team, insieme agli wayouthers, per verificare che i messaggi siano arrivati correttamente e che i ragazzi abbiano compreso che devono partire da se stessi per trovare la soluzione alla sfida.

Inizia la raccolta delle informazioni e finalmente si può uscire tra la gente per fare interviste. La prima giornata termina con i team che diventano digitali con i gruppi WhatsApp, per estendere l’hackathon oltre lo spazio fisico.

Parte il secondo giorno ed i visi sono decisamente diversi, si acquisisce la consapevolezza della sfida, gli strumenti di lavoro iniziano a dare contenuto all’idea e, quindi, è giunto il momento della provocazione... modifichiamo lo statuto utopico di Re Ferdinando…. che oramai aleggia sopra le loro teste.

La discussione interna ai team si fa sempre più serrata per ricercare la sintesi: un altro momento importante da gestire, perché non si ha più tempo per tornare indietro.

Si ragiona sul business model canvas, che scompone le parti del progetto per poi definirle passo dopo passo, e quindi occorre rispondere a domande del tipo: chi sono gli utenti, quale è il valore della proposta, quali sono le risorse, le attività e i partner chiave?

Anche la pausa pranzo acquista una valenza diversa, perché i team si rimescolano, così come le idee e confrontano le diverse soluzioni mentre il team di gestione fa un briefing.

OK, tutto è chiaro: inizia la prototipazione per costruire diversi schemi della soluzione e rendere più tangibile la proposta, con oggetti, occupando spazi o creando piattaforme.

Ma come? ….  E dalla scatola magica escono i materiali: carta stagnola, scotch, cartoni, spago, colla, cerchietti adesivi … per dare sfogo alla fantasia e creare app su carta, giochi di ruolo, strutture tridimensionali.

Siamo al terzo giorno ed i visi cambiano di nuovo: gli sguardi sono pieni di aspettative…ecco, ci siamo, gli ultimi minuti per raccogliere le idee ed inizia la fase di restituzione dell’hack di Futura Caserta.

Quarantotto ore di lavoro si condensano in tre minuti di presentazioni in pitch, in cui occorrerà tirar fuori tutta la forza dell’idea per vincere la sfida. E quindi gli ottantaquattro ragazzi si guardano per capire chi sia il vincitore.

Intanto la giuria ascolta con attenzione i dodici team e i tre minuti diventano un’ eternità, fino a quando Sara, Alessandro, Ilenia, Antonio, Agostino, Christian, Stirbu presentano il progetto WAVES on the WAY sulla prevenzione della criminalità giovanile, che vede la scuola come fulcro dell’iniziativa e … vince!

Ora, però, spenti i riflettori, occorre riflettere su come portare nella nostra didattica quotidiana questa energia … che bello se l’Italia fosse veramente in mano loro!

FUTURA è una piattaforma di accelerazione verso il futuro dedicata alla Scuola italiana.